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14 Marzo 2026 0

Crescita delle immatricolazioni

Il mese di febbraio conferma il consolidamento della crescita nel mercato delle autovetture: le immatricolazioni si attestano a 157.334 unità, segnando un incremento del 14% rispetto alle 137.965 registrate nel febbraio dell’anno precedente. Anche questo mese, tuttavia, un contributo determinante è arrivato dal noleggio a breve termine: depurando il dato da questa componente, la variazione positiva si ridimensionerebbe al 9%. Il bilancio del primo bimestre è altrettanto incoraggiante: 299.373 immatricolazioni nei primi due mesi del 2026, con un progresso del 10,2% sulle 271.686 di gennaio-febbraio 2025 (ma solo +3,5% rispetto al 2024 e ancora -12,9% rispetto al 2019).

Struttura del mercato per utilizzatori

L’analisi della struttura del mercato del mese, sotto il profilo degli utilizzatori evidenzia per i privati un incremento volumi, ma con una perdita di 2,2 punti di quota al 52,2% del totale; nel 1° bimestre chiudono al 54,4% di share (-4,2 p.p.). Le autoimmatricolazioni a febbraio crescono in volume e in quota, al 9,5% di share (+0,6 p.p.), e recuperano 1,1 punti in gennaio-febbraio, al 9,8% del totale. Il noleggio a lungo termine – con una leggera crescita dei volumi – cede 2,5 punti, fermandosi al 21,6% di quota (con un primo bimestre al 20,5% di share, -1,5 p.p.), per un incremento delle Captive, a fronte di un lieve calo delle società Top. Il noleggio a breve termine, come anticipato, segna una fortissima accelerazione nel mese, guadagnando 4,8 punti e raggiungendo l’11,7% di share; in gennaio-febbraio la quota raddoppia e sale al 10,2%. Le società evidenziano una leggera crescita in febbraio, ma si fermano al 5,0% di share sia nel mese sia nel cumulato (-0,6 p.p. in entrambi i periodi).

crescita delle elettriche

Tra le alimentazioni, il motore a benzina nel mese perde quasi 6 punti, scendendo al 20,2% di share (19,5% nel cumulato, -6,9 p.p.). Il diesel perde quasi 1/4 dei volumi e retrocede al 6,5% di quota nel mese (-3,2 p.p.) e al 6,9% nel bimestre (-2,6 p.p.). Il Gpl in febbraio dimezza la quota, al 5,0%, e scende al 5,7% in gennaio-febbraio (-4,5 p.p.). Le ibride, regine del mercato, anche in febbraio segnano una forte accelerazione, guadagnano 7,2 punti al 51,9% di share (52,1% nel 1° bimestre), con un 15,1% per le “full” hybrid e 36,8% per le “mild” hybrid. Le auto BEV, come anticipato, chiudono il mese di febbraio al 7,9% di share, in crescita di 2,9 punti sul 2025 (7,3% nel cumulato); le PHEV salgono all’8,5% rispetto al 4,5% di un anno fa (8,6% in gennaio-febbraio, +4,5 p.p.).

Segmentazione del mercato

L’analisi della segmentazione mostra in febbraio una forte accelerazione delle berline e dei SUV del segmento A, rispettivamente al 12,4% e 2,3% di share. In leggera contrazione le berline del segmento B, che scendono al 14,7%, mentre recuperano i Suv al 31,4%. Nel segmento delle medie (C) in calo le berline, al 3,8% di quota, mentre un’ottima crescita interessa i Suv al 21,4%. In lieve calo le berline del segmento D, allo 0,8%, in sostenuta crescita i Suv al 7,3% del totale. Nell’alto di gamma cedono in volume sia le berline che i Suv, rispettivamente allo 0,2% e 1,1% di quota. Infine, le station wagon rappresentano il 2,4% del totale, gli MPV l’1,7% e le sportive lo 0,7%.

Distribuzione geografica

Sul fronte delle aree geografiche, in febbraio il Nord Est conferma la prima posizione, con una quota al 32,9% (+3,5 p.p.), grazie comunque al noleggio, senza il quale perderebbe ben 10,6 punti (fermandosi al 22,3%). Il Nord Ovest nel mese perde mezzo punto, al 28,5% del totale; il Centro Italia perde 4 punti al 23,1% delle immatricolazioni totali, il Sud sale al 10,2% (+0,6 p.p.) e le Isole al 5,3% (+0,5 p.p.).

emissioni

Le emissioni medie di CO2 delle nuove immatricolazioni in febbraio cedono il 6,6% e scendono a 107,6 g/Km, e flettono del 6,5% nel totale dei 2 mesi, a 108,5 g/Km.

L’analisi delle immatricolazioni per fascia di CO2 riflette l’andamento in febbraio di auto BEV e PHEV: la fascia delle ZEV (0 g/Km) rappresenta il 7,9% del mercato, l’1,4% la fascia 1-20 g/Km. La fascia 21-50 g/Km pesa il 3,9% del totale e la 51-60 g/Km l’1,7%. La 61-94 g/Km rappresenta il 4,9%, la 95-135 g/Km il 60,7%, mentre la quota delle vetture da 136 a 190 g/Km si porta al 15,8% e quella della fascia oltre i 190 g/Km all’1,5%.

Fonte: unrae.it

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3 Febbraio 2026 0

-2,1% RISPETTO AL 2024

Il mercato delle autovetture in Italia chiude il 2025 in linea con le previsioni formulate da UNRAE, attestandosi a 1.525.722 immatricolazioni complessive, in flessione del 2,1% rispetto alle 1.558.720 unità dell’anno precedente, e confermando un divario del 20,4% rispetto ai livelli del 2019. L’ultimo mese dell’anno contribuisce con un lieve segno positivo: con 108.075 vetture immatricolate, dicembre segna un incremento del 2,2% rispetto alle 105.726 unità registrate nello stesso periodo del 2024.

INCREMENTO PER LE AUTOIMMATRICOLAZIONI

L’analisi della struttura del mercato del mese, sotto il profilo degli utilizzatori evidenzia per i privati un lieve calo dei volumi, perdendo 3,3 punti al 56,4% di share; nel 2025 chiudono al 53,8% di quota (-4,2 p.p.). Le autoimmatricolazioni nell’ultimo mese dell’anno segnano un incremento, all’11,3% di share (+0,3 p.p.), e recuperano mezzo punto nell’intero 2025, all’11,8% del totale. Il noleggio a lungo termine cresce a doppia cifra nel mese, salendo al 21,5% di quota (+2,2 p.p.) e archivia il 2025 al 22,7% di share (+2,8 p.p.), per un incremento delle Captive di oltre 1/3 del mercato, a fronte di un calo delle società Top. Il noleggio a breve termine segna un forte incremento nel mese (al 4,0%, +1,6 p.p.), chiudendo al 5,8% nell’intero 2025 (rispetto al 5,0% del 2024). Le società evidenziano una flessione in dicembre (al 6,8%, -0,7 p.p.), ma si posizionano al 5,9% nei 12 mesi del 2025, recuperando 0,1 punti rispetto all’anno precedente.

BENZINA IN FORTE FLESSIONE

Tra le alimentazioni, il motore a benzina archivia il 2025 in forte flessione in volume e in quota: 24,3% di share (-4,7 punti), con oltre il 30% dei volumi persi nel mese di dicembre scendendo al 19,2% del totale (-8,9 p.p.). Il diesel retrocede al 9,4% di quota nell’intero 2025 (-4,5 p.p.), con un dicembre in calo di 4 punti al 9,1%. Il Gpl chiude il 2025 al 9,2% (-0,2 p.p.), 8,6% in dicembre (-0,6 p.p.). Le ibride, regine del mercato, nell’intero anno guadagnano 4,2 punti e archiviano il 2025 al 44,4% di share (42,8% in dicembre), con un 13,0% per le “full” hybrid e 31,4% per le “mild” hybrid. Le auto BEV, come anticipato, chiudono l’anno 2025 al 6,2% di share, in crescita di 2 punti sul 2024 (11,0% nel solo dicembre, grazie all’immatricolazione di vetture incentivate), le PHEV salgono al 6,5% rispetto al 3,3% di un anno fa (9,3% in dicembre, +5,9 p.p.).

SEGMENTAZIONE

L’analisi della segmentazione mostra nell’intero 2025 una flessione delle berline e dei SUV del segmento A, rispettivamente al 9,2% e 2,2% di share. In forte contrazione le berline del segmento B, che scendono al 17,7%, mentre recuperano i Suv al 30,3%. Nel segmento delle medie (C) un lieve incremento interessa sia le berline, al 4,8% di quota, sia i Suv al 20,0%. Flettono le berline del segmento D, all’1,0%, in crescita i Suv al 7,6% del totale. Nell’alto di gamma cedono in volume sia le berline che i Suv, rispettivamente allo 0,2% e 1,5% di quota. Infine, le station wagon rappresentano il 2,8% del totale, gli MPV il 2,1% e le sportive lo 0,8%.

IL NORD-EST PERDE LA PRIMA POSIZIONE

Sul fronte delle aree geografiche nel 2025 il Nord Est perde la prima posizione per un decimale di scarto, con una quota al 29,3% (-2 p.p.), grazie comunque al noleggio, senza il quale perderebbe 6,3 punti (fermandosi al 23,0%). Il Nord Ovest guadagna la prima posizione, al 29,4% del totale (+0,9 p.p.); il Centro Italia sale a rappresentare il 26,6% delle immatricolazioni totali (+2,3 punti), il Sud scende al 9,7% (-1,0 p.p.) e le Isole al 5,1% (-0,1 p.p.).

EMISSIONI

Le emissioni medie di CO2 delle nuove immatricolazioni in dicembre cedono l’11,7% e scendono a 103,9 g/Km, e flettono del 6,0% nel totale 2025, a 112,0 g/Km.

L’analisi delle immatricolazioni per fascia di CO2 riflette l’andamento nell’anno 2025 di auto BEV e PHEV: la fascia 0-20 g/Km rappresenta il 9,2% del mercato, il 3,1% la fascia 21-60 g/Km (rispettivamente 14,4% e 4,6% in dicembre). La fascia 61-135 g/Km rappresenta il 65,0% (59,1% in dicembre), mentre la quota delle vetture da 136 a 190 g/Km si porta al 18,5% e quella della fascia oltre i 190 g/Km al 2,1% (rispettivamente 16,8% e 2,2% nel mese di dicembre).

 

Fonte: unrae.it

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13 Gennaio 2026 0

Avvio positivo del mercato auto nel 2026

Il mercato delle autovetture avvia il 2026 con un segnale positivo: 141.980 immatricolazioni nel mese, pari a un incremento del 6,2% rispetto alle 133.721 di gennaio 2025, grazie al fortissimo incremento del noleggio a breve termine. Il confronto con il periodo pre-pandemia resta però penalizzante: rispetto a gennaio 2019 mancano ancora circa 23.300 unità (-14,1%).

calano i privati, cresce il noleggio a breve termine

L’analisi della struttura del mercato del mese, sotto il profilo degli utilizzatori, evidenza una flessione contenuta in volume dei privati, che porta la quota in calo di 6,1 punti, al 56,9% del totale. Le autoimmatricolazioni nel mese segnano un forte incremento a doppia cifra e guadagnano 1,7 punti, salendo al 10,1% di quota. Il noleggio a lungo termine in gennaio, con un tasso di crescita inferiore al mercato totale, cede 0,6 punti di quota, fermandosi al 19,2%, per un leggero calo delle Captive a fronte di un incremento delle principali società Top. Il noleggio a breve termine nel mese segna, invece, un fortissimo incremento e recupera 5,5 punti salendo all’8,7% del totale; le società flettono in volume e perdono 0,6 punti di quota, al 5,0% del mercato.

dominio delle ibride

Tra le alimentazioni, a gennaio il motore a benzina cede 1/4 dei volumi e perde 8,0 punti, scendendo al 18,7%. Il diesel scende di 2 punti al 7,3% di share; il Gpl perde 1/3 dei volumi, scendendo al 6,5% a gennaio (-3,8 p.p.). Le vetture ibride nel mese guadagnano 7,2 punti, salendo al 52,1%, con un 14,4% per le “full” hybrid e 37,7% per le “mild” hybrid. Come anticipato, le auto BEV segnano un rientro di quota rispetto ai mesi precedenti: al 6,6% del totale (+1,6 p.p. sul 2025), mentre le PHEV si confermano dinamiche e salgono all’8,7% (+5,0 p.p.).

crescita dei SUV

L’analisi della segmentazione mostra in gennaio una sostenuta crescita delle berline e dei SUV del segmento A, rispettivamente al 12,1% e 2,4% del totale mercato. Nel segmento B flettono sia berline (al 15,5%) che Suv, al 28,2% di share. Nel segmento delle medie (C) in calo le berline (al 3,8%), mentre crescono i Suv (al 22,4%); forte accelerazione delle berline e dei Suv del segmento D, rispettivamente allo 0,6% e all’8,1% di share. Nell’alto di gamma, le berline con volumi in crescita, rimangono stabili allo 0,2% del totale, mentre flettono i Suv all’1,4% del mercato. Infine, le station wagon rappresentano il 2,3% del totale, gli MPV il 2,3% e le sportive lo 0,6%.

Nord Est leader trainato dal noleggio

Sul fronte delle aree geografiche, anche in gennaio il Nord Est conferma la leadership (che nel gennaio 2025 condivideva con il Nord Ovest), con una quota in crescita di 1 punto e mezzo, al 30,2%, grazie al contributo del noleggio, senza il quale scenderebbe di 7,4 punti, al 22,8%. Il Nord Ovest perde 0,6 punti, al 28,1% del totale; il Centro Italia sale al 26,5% nel mese (+0,5 p.p.), l’area meridionale scende al 10,0% e le Isole al 5,2%.

Emissioni di CO₂ in calo

Le emissioni medie di COdelle nuove immatricolazioni in gennaio flettono del 6,3% a 109,5 g/Km.

L’analisi delle immatricolazioni di gennaio per fascia di COriflette l’andamento nel mese di auto BEV e PHEV: la fascia delle ZEV (0 g/Km) rappresenta il 6,6% del mercato, l’1,9% la fascia 1-20 g/Km. La fascia 21-50 g/Km pesa il 3,1% del totale e la 51-60 g/Km il 2,1%. La 61-94 g/Km rappresenta il 4,7%, la 95-135 g/Km il 60,8%, mentre la quota delle vetture da 136 a 190 g/Km si porta al 16,4% e quella della fascia oltre i 190 g/Km all’1,9%.

Fonte: unrae.it

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19 Dicembre 2025 0

-2,4% rispetto a novembre 2024

A novembre il mercato italiano delle autovetture resta “congelato”, con un numero di immatricolazioni pari a 124.222 unità, rispetto alle 124.267 unità dello stesso mese del 2024. Nel periodo gennaio-novembre, il comparto accusa una flessione del 2,4% rispetto all’anno precedente, totalizzando 1.417.621 immatricolazioni contro 1.452.994 nei primi undici mesi del 2024. Resta molto pesante il divario con il 2019: circa 359.000 unità in meno, pari a -20,2%.

si attenua la flessione dei privati

L’analisi della struttura del mercato del mese, sotto il profilo degli utilizzatori, evidenza una flessione in volume dei privati più contenuta rispetto ai mesi precedenti, che porta la quota in calo di 2,3 punti, al 57,5% del totale (53,6% nel cumulato, -4,3 p.p.). Le autoimmatricolazioni nel mese segnano un incremento a doppia cifra e guadagnano 1,9 punti, salendo al 13,9% di quota e all’11,9% nel cumulato (+0,6 p.p.). Il noleggio a lungo termine segna una flessione del 3,3% e cede 0,7 punti di quota, al 19,9% (22,8% in gennaio-novembre, +2,9 p.p.), per un leggero calo delle principali società Top e uno più sostenuto che ha interessato le Captive. Il noleggio a breve termine nel mese segna, invece, un sostenuto incremento e sale al 2,8% del totale (+1,5 p.p.) e al 5,9% negli 11 mesi (+0,7 p.p.); le società flettono in volume e perdono mezzo punto di quota, al 5,9% del mercato sia nel mese sia nel cumulato (+0,2 p.p.).

stabili le ibride

Tra le alimentazioni, a novembre il motore a benzina cede in volume e perde 6,4 punti, scendendo al 21,0% (24,7% nel cumulato, -4,4 p.p.). Il diesel scende all’8,2% di share (-4,4 p.p.)  e al 9,4% in gennaio-novembre (-4,5 p.p.); anche il Gpl cede in volume, scendendo all’8,7% a novembre (-0,3 p.p.) e al 9,3% nel cumulato (-0,1 p.p.). Le vetture ibride nel mese rimangono stabili al 42,6%, al 44,5% (+4,4 p.p.) negli 11 mesi, con un 13,3% per le “full” hybrid e 29,3% per le “mild” hybrid in novembre. Come anticipato, le auto BEV – grazie alle vetture incentivate in pronta consegna – segnano un’accelerazione di quota, che sale al 12,2% del totale (+7 p.p. e al 5,8% in gennaio-novembre, +1,7 p.p.), mentre le PHEV salgono al 7,2% (+4,1 p.p. e al 6,2% negli 11 mesi, +2,9 p.p.).

in crescita suv e berline del segmento “a”

L’analisi della segmentazione mostra in novembre una sostenuta crescita delle berline e dei SUV del segmento A, rispettivamente al 9,7% e 3,5% del totale mercato. Nel segmento B crescono le berline (al 19,4%) mentre cedono i Suv, al 28,3% di share. Nel segmento delle medie (C) in calo sia le berline (al 4,6%) sia i Suv (al 19,1%); mentre segnano una forte accelerazione le berline del segmento D, all’1,4%, a fronte di una stabilità dei Suv, al 7,4% di share. Nell’alto di gamma, le berline cedono 1/4 dei volumi allo 0,2% del totale e flettono i Suv all’1,6% del mercato. Infine, le station wagon rappresentano il 2,7% del totale, gli MPV l’1,3% e le sportive lo 0,7%.

nord-ovest al comando

Sul fronte delle aree geografiche, anche in novembre il Nord Ovest conferma la leadership, seppur con una quota in lieve calo, al 29,0% (al 29,5% in gennaio-novembre, +1,0 p.p.). Il Nord Est perde 2,3 punti, al 26,9% del totale (29,4% nel cumulato), grazie al contributo del noleggio, senza il quale scenderebbe di 3,7 punti, al 23,2%. Il Centro Italia sale al 27,8% nel mese (+2,9 p.p., al 26,5% in gennaio-novembre), l’area meridionale scende al 10,6% e le Isole salgono al 5,8% (rispettivamente 9,6% e 5,1% nel cumulato).

emissioni

Le emissioni medie di COdelle nuove immatricolazioni in novembre flettono di quasi 15 g/Km (-12,6%) a 103,1 g/Km, grazie all’incremento delle immatricolazioni di auto BEV, e del 5,5% negli 11 mesi a 112,7 g/Km.

L’analisi delle immatricolazioni di novembre per fascia di COriflette l’andamento nel mese di auto BEV e PHEV: la fascia 0-20 g/Km rappresenta il 15,2% del mercato, il 3,2% la fascia 21-60 g/Km (rispettivamente 8,8% e 3,0% nel cumulato). La fascia 61-135 g/Km rappresenta il 61,0% (65,4% nel cumulato), mentre la quota delle vetture da 136 a 190 g/Km si porta al 15,9% e quella della fascia oltre i 190 g/Km al 2,1% (rispettivamente 18,6% e 2,0% negli 11 mesi).

 

Fonte: unrae.it

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17 Novembre 2025 0

OTTOBRE CHIUDE CON 125.826 IMMATRICOLAZIONI

Il mercato italiano delle autovetture chiude il mese di ottobre con 125.826 immatricolazioni, registrando un lieve calo (-0,6%) rispetto alle 126.543 unità dello stesso mese del 2024. Il bilancio dei primi dieci mesi dell’anno evidenzia una contrazione del 2,7%, con 1.293.366 immatricolazioni contro le 1.328.727 di gennaio-ottobre 2024. Particolarmente significativo rimane il divario rispetto al 2019, con una perdita di 332.000 unità, pari a -20,4%.

FORTE ACCELERATA DELLE AUTOIMMATRICOLAZIONI

L’analisi della struttura del mercato del mese, sotto il profilo degli utilizzatori, evidenza ancora una volta una flessione per i soli privati. Con un calo dei volumi a doppia cifra, la quota scende di 7,5 punti, al 56,9% del totale (53,2% nel cumulato, -4,5 p.p.). Le autoimmatricolazioni nel mese segnano una forte accelerazione in volume e guadagnano 3,8 punti, salendo al 13,7% di quota e all’11,7% nel cumulato (+0,4 p.p.). Il noleggio a lungo termine recupera altri 3 punti di quota, al 21,3% (23,1% nei 10 mesi, +3,3 p.p.), grazie all’accelerazione sia delle principali società Top sia delle Captive. Anche il noleggio a breve termine nel mese segna un sostenuto incremento e sale all’1,7% del totale (+0,5 p.p.) e al 6,2% nei 10 mesi (+0,6 p.p.); le società con un leggero incremento in volume, guadagnano 2 decimi di punto, al 6,4% del mercato e al 5,8% nel cumulato (+0,2 p.p.).

IL BENZINA PERDE 4,6 PUNTI

Tra le alimentazioni, a ottobre il motore a benzina cede in volume e perde 4,6 punti, scendendo al 22,9% (25,1% nel cumulato, -4,1 p.p.). Il diesel scende di 3,8 punti al 9,3% di share (al 9,6% in gennaio-ottobre, -4,4 p.p.); il Gpl, in crescita in volume, sale al 9,7% a ottobre (+0,5 p.p.), al 9,3% nel cumulato (-0,1 p.p.). Le vetture ibride nel mese raggiungono il 45,5% (+2,7 p.p.) e il 44,7% (+4,8 p.p.) nei 10 mesi, con un 14,0% per le “full” hybrid e 31,5% per le “mild” hybrid in ottobre. Come anticipato, le auto BEV si portano al 5,0% del totale (+1 p.p. e al 5,2% in gennaio-ottobre, +1,2 p.p.), mentre le PHEV salgono al 7,7% (+4,3 p.p. e al 6,1% nei 10 mesi, +2,8 p.p.).

RECUPERO DELLE BERLINE DEL SEGMENTO “A”

L’analisi della segmentazione mostra in ottobre un recupero delle berline del segmento A a fronte di una flessione a doppia cifra dei Suv, rispettivamente all’8,0% e 1,8% del totale mercato. Nel segmento B flettono le berline (al 17,7%) mentre recuperano i Suv, al 31,9% di share. Nel segmento delle medie (C) in calo le berline (al 4,8%) e tengono i Suv (al 20,5%); come perdono volumi le berline del segmento D, allo 0,6%, a fronte di una crescita dei Suv, al 7,7% di share. Nell’alto di gamma, le berline cedono quasi la metà dei volumi allo 0,1% del totale e flettono i Suv all’1,4% del mercato. Infine, le station wagon rappresentano il 2,8% del totale, gli MPV l’1,8% e le sportive lo 0,7%.

AREE GEOGRAFICHE

Sul fronte delle aree geografiche, anche in ottobre il Nord Ovest conferma la leadership, con una quota in crescita al 30,4% (al 29,5% in gennaio-ottobre, +1,1 p.p.). Il Nord Est flette in volume e perde 2,5 punti, al 25,7% del totale (29,6% nel cumulato), grazie al contributo del noleggio, senza il quale scenderebbe di 2,5 punti, al 23,2%. Il Centro Italia sale al 28,3% nel mese (+2,7 p.p., al 26,4% in gennaio-ottobre), l’area meridionale scende al 10,1% e le Isole al 5,4% (rispettivamente 9,5% e 5,0% nel cumulato).

EMISSIONI

Le emissioni medie di COdelle nuove immatricolazioni in ottobre flettono del 6,0% a 112 g/Km e del 4,9% nei 10 mesi a 113,6 g/Km.L’analisi delle immatricolazioni di ottobre per fascia di COriflette l’andamento nel mese di auto BEV e PHEV: la fascia 0-20 g/Km rappresenta l’8,7% del mercato, il 3,1% la fascia 21-60 g/Km (rispettivamente 8,2% e 3,0% nel cumulato). La fascia 61-135 g/Km rappresenta il 65,7% (65,9% nel cumulato), mentre la quota delle vetture da 136 a 190 g/Km si porta al 17,1% e quella della fascia oltre i 190 g/Km al 2,3% (rispettivamente 18,9% e 2,0% nei 10 mesi).

 

Fonte: unrae.it

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21 Ottobre 2025 0

ancora in negativo

Il settore automobilistico italiano registra nuovamente segni negativi anche nel mese di agosto 2025. Le vendite si attestano a 67.272 unità, evidenziando una contrazione del 2,7% rispetto alle 69.126 vetture immatricolate nello stesso periodo del 2024 (-15,7% sul 2023). Il bilancio dei primi otto mesi dell’anno presenta un decremento del 3,7% confrontato con il medesimo periodo dell’anno precedente, totalizzando 1.040.734 nuove immatricolazioni contro le 1.080.464 registrate tra gennaio e agosto 2024. Particolarmente significativo risulta il confronto con il 2019, che evidenzia una perdita ancora consistente del 21,6%, equivalente a 285.000 unità in meno.

in calo tutti gli endotermici

Tra le alimentazioni, in agosto si conferma la flessione di tutti i motori endotermici: il motore a benzina cede 3,2 punti, scendendo al 24,9% (25,7% nel cumulato, -4,2 p.p.). Il diesel scende all’8,1% di share (-5,3 p.p. e al 9,7% in gennaio-agosto, -4,6 p.p.); il Gpl scende al 9,7% ad agosto (-0,9 p.p.) e al 9,2% nel cumulato (-0,2 p.p.). Le vetture ibride nel mese raggiungono il 45,4% (+4,8 p.p.) e il 44,6% (+5,5 p.p.) negli 8 mesi, con un 13,9% per le “full” hybrid e 31,5% per le “mild” hybrid in agosto. Come anticipato, le auto BEV si portano al 4,9% del totale (+1,2 p.p. e al 5,2% in gennaio-agosto, +1,4 p.p.), mentre le PHEV salgono al 7,1% (+3,6 p.p. e al 5,7% negli 8 mesi, +2,3 p.p.).

recupero delle berline nel segmento A

L’analisi della segmentazione mostra in agosto un recupero delle berline e una riduzione dei Suv del segmento A, rispettivamente all’8,5% e 1,6% del totale mercato. Viceversa, nel segmento B, invece, flettono le berline (al 18,5%) mentre recuperano leggermente i Suv, al 31,1% di share. Nel segmento delle medie (C) cedono sia le berline (al 4,4%) che i Suv (al 20,1%); mentre crescono sia le berline del segmento D, allo 0,8%, sia i Suv al 7,8% di share. Nell’alto di gamma, stabile la quota delle berline (allo 0,2%) e dei Suv (all’1,4%). Infine, le station wagon rappresentano il 2,8% del totale, gli MPV il 2,2% e le sportive lo 0,7%.

nord-ovest al comando

Sul fronte delle aree geografiche, in agosto il Nord Ovest guadagna la leadership, con una quota al 29,2% (al 29,3% in gennaio-agosto, +1,1 p.p.). Il Nord Est perde 3 punti, al 26,9% del totale (30,5% nel cumulato), grazie al contributo del noleggio, senza il quale scenderebbe di 2,5 punti, al 24,4%. Il Centro Italia sale al 28,2% nel mese (+1,6 p.p., al 26,0% in gennaio-agosto), l’area meridionale scende al 9,9% e le Isole al 5,9% (rispettivamente 9,3% e 4,9% nel cumulato).

emissioni

Le emissioni medie di COdelle nuove immatricolazioni in agosto flettono del 5,9% a 112,2 g/Km e del 4,5% negli 8 mesi a 114,2 g/Km.

L’analisi delle immatricolazioni di agosto per fascia di COriflette l’andamento nel mese di auto BEV e PHEV: la fascia 0-20 g/Km rappresenta l’8,6% del mercato, il 3,2% la fascia 21-60 g/Km (rispettivamente 7,8% e 2,9% nel cumulato). La fascia 61-135 g/Km rappresenta il 65,9% (66,2% nel cumulato), mentre la quota delle vetture da 136 a 190 g/Km si porta al 18,4% e quella della fascia oltre i 190 g/Km all’1,9% (rispettivamente 19,2% e 2,0% negli 8 mesi).

Fonte: unrae.it

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17 Ottobre 2025 0

SETTEMBRE FAVORITO DAL GIORNO LAVORATIVO IN PIU’

Nel mese di settembre, favorito anche da un giorno lavorativo in più rispetto all’anno scorso, il mercato delle autovetture registra una crescita del 4,1%, interrompendo una serie di quattro contrazioni consecutive. Le immatricolazioni auto raggiungono le 126.679 unità, rispetto alle 121.720 di settembre 2024, mese che aveva segnato una flessione del 10,7%. Il bilancio dei primi nove mesi dell’anno rimane comunque in negativo, con un -2,9% rispetto al 2024: 1.167.437 unità contro le 1.202.184 del periodo gennaio-settembre dell’anno precedente. Particolarmente significativo rimane il divario con il 2019, che nei nove mesi registra un gap di 300.000 unità corrispondente a un -20,5%

SOLO I PRIVATI IN FLESSIONE

L’analisi della struttura del mercato del mese, sotto il profilo degli utilizzatori, evidenza una flessione per i soli privati. La quota si riduce, infatti, di 8,1 punti al 55,9% del totale (52,8% nel cumulato, -4,2 p.p.). Le autoimmatricolazioni nel mese segnano un forte incremento in volume e guadagnano 2,7 punti, salendo al 13,6% di quota e all’11,5% nel cumulato (+0,1 p.p.). Il noleggio a lungo termine guadagna 1/3 dei volumi e 5 punti di quota, al 22,7% (23,3% nei 9 mesi, +3,3 p.p.), grazie all’accelerazione delle Captive e ad un più ridimensionato incremento delle società Top. Il noleggio a breve termine nel mese aumenta di oltre il 50% e sale all’1,8% del totale (+0,6 p.p.) e al 6,7% nei 9 mesi (+0,7 p.p.); le società rimangono stabili in volume, ma cedendo 0,2 punti, al 6,0% del mercato e al 5,8% nel cumulato (+0,2 p.p.).

IL GPL SCENDE AL 9,1%

Tra le alimentazioni, a settembre il motore a benzina cede in volume e perde 2,7 punti, scendendo al 22,7% (25,4% nel cumulato, -4,0 p.p.). Il diesel scende all’8,8% di share (-3,9 p.p. e al 9,6% in gennaio-settembre, -4,5 p.p.); il Gpl, seppur in lieve crescita in volume, scende al 9,1% a settembre (-0,2 p.p.) e al 9,2% nel cumulato (-0,2 p.p.). Le vetture ibride nel mese raggiungono il 45,2% (+1,3 p.p.) e il 44,6% (+5,0 p.p.) nei 9 mesi, con un 12,7% per le “full” hybrid e 32,5% per le “mild” hybrid in settembre. Come anticipato, le auto BEV si portano al 5,6% del totale (+0,4 p.p. e al 5,2% in gennaio-settembre, +1,2 p.p.), mentre le PHEV salgono all’8,7% (+5,3 p.p. e al 6,0% nei 9 mesi, +2,7 p.p.).

SEGMENTAZIONE

L’analisi della segmentazione mostra in agosto un recupero delle berline e dei Suv del segmento A, rispettivamente all’8,5% e 1,8% del totale mercato. Nel segmento B flettono lievemente le berline (al 18,5%) mentre recuperano i Suv, al 29,2% di share. Nel segmento delle medie (C) in leggera crescita le berline (al 4,8%) e i Suv (al 20,2%); mentre perdono 1/3 dei volumi le berline del segmento D, all’1,0%, a fronte di una crescita dei Suv, all’8,9% di share. Nell’alto di gamma, in calo berline e Suv, rispettivamente allo 0,2% e all’1,4% del mercato. Infine, le station wagon rappresentano il 2,9% del totale, gli MPV il 2,1% e le sportive lo 0,7%.

NORD-OVEST AL 1° POSTO

Sul fronte delle aree geografiche, in settembre il Nord Ovest conferma la leadership, con una quota in crescita al 31,2% (al 29,5% in gennaio-settembre, +1,2 p.p.). Il Nord Est perde 1,9 punti, al 26,2% del totale (30,0% nel cumulato), grazie al contributo del noleggio, senza il quale scenderebbe di 3,2 punti, al 23,0%. Il Centro Italia sale al 27,6% nel mese (+1,9 p.p., al 26,2% in gennaio-settembre), l’area meridionale scende al 9,9% e le Isole al 5,2% (rispettivamente 9,4% e 5,0% nel cumulato).

EMISSIONI

Le emissioni medie di COdelle nuove immatricolazioni in settembre flettono del 6,3% a 110,1 g/Km e del 4,7% nei 9 mesi a 113,8 g/Km.L’analisi delle immatricolazioni di settembre per fascia di COriflette l’andamento nel mese di auto BEV e PHEV: la fascia 0-20 g/Km rappresenta il 10,1% del mercato, il 3,7% la fascia 21-60 g/Km (rispettivamente 8,1% e 3,0% nel cumulato). La fascia 61-135 g/Km rappresenta il 63,8% (65,9% nel cumulato), mentre la quota delle vetture da 136 a 190 g/Km si porta al 18,1% e quella della fascia oltre i 190 g/Km al 2,1% (rispettivamente 19,0% e 2,0% nei 9 mesi).

 

Fonte: unrae.it

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27 Agosto 2025 0

PROSEGUE LA FASE DI CONTRAZIONE

Il mercato automobilistico italiano prosegue la sua fase di difficoltà anche nel mese di luglio, registrando una nuova contrazione, seppur più limitata rispetto al mese precedente. Con 118.493 immatricolazioni, il settore ha chiuso il mese con una flessione del 5,1%, rispetto alle 124.871 unità dello stesso periodo del 2024.

Il canale dei privati nel mese segna una battuta d’arresto ben più importante, con un calo del 13,5%, a conferma ulteriore della sofferenza del mercato.

Il bilancio dei primi sette mesi dell’anno conferma la tendenza negativa: con 973.396 immatricolazioni, il mercato perde il 3,8% rispetto alle 1.011.338 unità registrate nel periodo gennaio-luglio 2024. Ancora più significativo il confronto con il periodo pre-pandemico: la perdita rispetto al 2019 rimane pesante, con un -21,3% e oltre 263.000 unità in meno.

ACCELERATA DELLE CAPTIVE

L’analisi della struttura del mercato del mese, sotto il profilo degli utilizzatori, evidenza per i privati una flessione più pesante del mercato. La quota si riduce di 5,3 punti al 56,4% del totale (52,5% nel cumulato, -3,6 p.p.). Le autoimmatricolazioni guadagnano 1 punto e mezzo, portandosi al 14,9% di quota e al 10,7% nel cumulato (-0,7 p.p.). Il noleggio a lungo termine a luglio cresce in volume e quota, guadagnando 2,7 punti, al 20,5% (23,6% nei 7 mesi, +3,2 p.p.), confermando la forte accelerazione delle Captive, a fronte di un calo delle società Top. Il noleggio a breve termine nel mese sale all’1,6% del totale (+0,3 p.p.) e al 7,7% nei 7 mesi (+0,8 p.p.); le società recuperano 0,9 punti, al 6,7% del mercato, al 5,8% nel cumulato (+0,3 p.p.).

IL BENZINA CEDE 5,1 PUNTI

Tra le alimentazioni, in giugno perdono quota tutti i motori endotermici: il motore a benzina cede 5,1 punti, scendendo al 23,3% (25,7% nel cumulato, -4,3 p.p.). Il diesel perde quasi 1/3 dei volumi, fermandosi al 9,5% di share (-3,4 p.p. e al 9,8% in gennaio-luglio, -4,5 p.p.); il Gpl scende al 10,2% a luglio (-1,2 p.p.) e al 9,2% nel cumulato (-0,2 p.p.). Sempre molto dinamiche le vetture ibride che nel mese raggiungono il 44,6% (+4,5 p.p.) e il 44,5% (+5,5 p.p.) nei 7 mesi, con un 13,6% per le “full” hybrid e 31,0% per le “mild” hybrid in luglio. Come anticipato, le auto BEV si portano al 4,9% del totale (+1,5 p.p. e al 5,2% in gennaio-luglio, +1,4 p.p.), mentre le PHEV salgono al 7,5% (+3,6 p.p. e al 5,6% nei 7 mesi, +2,3 p.p.).

SEGMENTAZIONE

L’analisi della segmentazione mostra in luglio una flessione delle berline e dei Suv del segmento A, rispettivamente al 9,1% e 1,6% del totale mercato. Nel segmento B flettono le berline (al 17,9%) mentre recuperano leggermente i Suv, al 30,3% di share. Viceversa, nel segmento delle medie (C) crescono le berline (al 4,3%) e calano i Suv (al 19,9%). In luglio segnano un calo consistente le berline del segmento D, allo 0,6%, a fronte di un buon incremento dei Suv all’8,5% di share. Nell’alto di gamma, stabile la quota delle berline (allo 0,2%) e dei Suv (all’1,7%). Infine, le station wagon rappresentano il 2,6% del totale, gli MPV il 2,4% e le sportive lo 0,9%.

AREE GEOGRAFICHE

Sul fronte delle aree geografiche, in giugno il Nord Ovest mantiene la leadership, con una quota stabile al 30,4% (al 29,3% nei 7 mesi, +0,8 p.p.). Il Nord Est perde 1,5 punti, al 25,2% del totale (30,7% nel cumulato), grazie al contributo del noleggio, senza il quale scenderebbe di 2,8 punti, al 22,4%. Il Centro Italia sale al 28,2% nel mese (+3,3 p.p., al 25,8% in gennaio-luglio), l’area meridionale scende al 10,6% e le Isole al 5,7% (rispettivamente 9,3% e 4,9% nel cumulato).

EMISSIONI

Le emissioni medie di COdelle nuove immatricolazioni in luglio cedono il 5,1% a 113,3 g/Km e il 4,4% nei 7 mesi a 114,3 g/Km.

L’analisi delle immatricolazioni di luglio per fascia di COriflette l’andamento nel mese di auto BEV e PHEV: la fascia 0-20 g/Km rappresenta l’8,3% del mercato, il 4,0% la fascia 21-60 g/Km (rispettivamente 7,8% e 2,8% nel cumulato). La fascia 61-135 g/Km rappresenta il 63,4% (66,2% nel cumulato), mentre la quota delle vetture da 136 a 190 g/Km si porta al 19,6% e quella della fascia oltre i 190 g/Km al 2,5% (rispettivamente 19,2% e 2,0% nei 7 mesi).

Fonte: unrae.it

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24 Luglio 2025 0

Dopo anni di crescita sostenuta, il settore automotive globale si trova di fronte a un drastico cambio di marcia. Secondo lo studio “Navigare nella nebbia. Il futuro incerto dell’automotive” realizzato da Bain & Company, presentato a Milano durante il 24° rapporto Aniasa, nei prossimi cinque anni il mercato dell’auto smetterà di crescere.

Addio espansione globale

Tra il 2001 e il 2017, l’industria automobilistica ha vissuto una fase di espansione, trainata soprattutto dalla Cina e dall’Asia nel complesso. Ma oggi lo scenario è radicalmente cambiato: tra il 2017 e il 2030 la crescita media annua sarà appena dello 0,2% a livello globale. Una vera frenata rispetto al passato.

  • Cina: crescita ridotta allo 0,3%

  • Europa: contrazione dello 0,6%

  • Nord America: -0,4%

  • Giappone e Corea: -1,2%

Gli unici segnali positivi arrivano da Asia meridionale (+2,7%) e Sud America (+1,5%), destinati a diventare i nuovi fronti di espansione.

Europa in retromarcia: 15 milioni di veicoli in meno

Entro il 2028, rispetto alle proiezioni fatte solo tre anni fa, l’Europa registrerà un calo di 15 milioni di veicoli. Il Nord America non sarà da meno, con un deficit previsto di 7,5 milioni. Un gap che mette a rischio la sostenibilità dei produttori più esposti a questi mercati ormai maturi.

Dazi e tensioni globali: il caso dei costruttori tedeschi

A rendere ancora più incerto il futuro ci sono le tensioni commerciali tra le grandi potenze. Le case automobilistiche tedesche sono tra le più vulnerabili: circa la metà dei loro volumi di vendita è potenzialmente a rischio a causa della stagnazione in Europa, del rallentamento in Cina e dei dazi imposti dagli Stati Uniti. Anche Giappone e Corea temono ripercussioni, soprattutto sul mercato americano dove sono fortemente presenti.

Italia: l’auto resta centrale, ma il nuovo non convince

Nel contesto globale, l’Italia mostra una dinamica peculiare. L’auto privata resta il mezzo preferito per gli spostamenti, ma gli italiani comprano sempre meno veicoli nuovi. Al contrario, cresce il mercato dell’usato, segno di una crescente incertezza legata a normative complesse, transizione ecologica e rincari continui.

Il prezzo resta la variabile più determinante nelle scelte di acquisto. Tanto che, secondo lo studio, ben il 35% degli italiani valuta l’acquisto di veicoli cinesi o asiatici proprio per motivi economici.


Il settore automotive si trova di fronte a una fase di trasformazione profonda, segnata da stagnazione, tensioni geopolitiche e cambiamenti nei comportamenti dei consumatori. Il futuro dell’auto sarà meno occidentale, più frammentato e guidato dalla capacità di adattarsi rapidamente a nuove dinamiche economiche e tecnologiche.

 

Fonte: Studio Aniasa – quattroruote.it

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17 Luglio 2025 0

BRUSCA FRENATA A GIUGNO

Nel mese di giugno le immatricolazioni di auto in Italia hanno registrato una brusca frenata: con 132.191 unità, la flessione si attesta a -17,4% rispetto alle 160.120 unità dello stesso mese del 2024, che aveva tuttavia beneficiato dell’avvio degli incentivi.

Il consuntivo del primo semestre dell’anno accentua la flessione del mercato a -3,6% con 854.690 immatricolazioni rispetto alle 886.467 di gennaio-giugno 2024 e una distanza di gran lunga più profonda rispetto ai livelli pre-pandemia: un calo del 21,1% del mercato e una perdita di 228.500 unità sul 2019.

Sul fronte della transizione energetica, a giugno si registra un lieve recupero di quota delle auto elettriche pure (BEV) che salgono al 6,0% rispetto al 5,1% di maggio. In termini assoluti, i volumi segnano però un -40,7% rispetto a giugno 2024, quando il “click day” dell’avvio degli incentivi portò la quota ad un eccezionale 8,3%.

Le ibride plug-in (PHEV), unica alimentazione in crescita con un robusto +70%, confermano il trend positivo in parte legato anche alla normativa sui fringe benefit, salendo al 7,2% rispetto al 6,4% di maggio di quest’anno e in forte crescita rispetto al 3,5% di giugno 2024. Complessivamente, la quota delle auto a basse o zero emissioni (ECV) si attesta al 13,2%.

FLESSIONE DEI PRIVATI

L’analisi della struttura del mercato del mese, sotto il profilo degli utilizzatori, evidenza una sostenuta flessione dei privati, dovuta anche al confronto con un corrispondente mese 2024 molto dinamico per l’avvio degli incentivi. La quota scende di 8,6 punti al 50,9% del totale (51,7% nei 6 mesi, -3,3 p.p.). Le autoimmatricolazioni, seppur in calo in volume, guadagnano 0,6 punti, portandosi al 14,2% di quota e al 10,1% nel cumulato (-1,0 p.p.). Il noleggio a lungo termine a giugno guadagna 4,9 punti, al 23,8% di quota (24,0% nel 1° semestre, +3,3 p.p.), per la forte accelerazione delle Captive, a fronte di un calo delle società Top. Il noleggio a breve termine nel mese sale al 4,9% del totale (+1,9 p.p.) e all’8,5% nei 6 mesi (+0,8 p.p.); le società salgono nel mese al 6,2% (+1,1 p.p.), al 5,7% nel cumulato (+0,3 p.p.).

FORTE SPINTA DELLE IBRIDE

Tra le alimentazioni, in giugno perdono quota i motori endotermici: il motore a benzina cede 2,9 punti, fermandosi al 23,6% (26,1% nei 6 mesi, -4,1 p.p.). Il diesel perde il 35,8% dei volumi, al 10,0% di share (-2,8 p.p. e al 9,9% in gennaio-giugno, -4,7 p.p.). Il Gpl perde mezzo punto al 9,6% a giugno e conferma il 9,1% nel cumulato. Forte spinta delle vetture ibride che salgono al 43,6% di share nel mese (+4,9 p.p.) e al 44,5% nel cumulato (+5,6 p.p.), con un 12,9% per le “full” hybrid e 30,7% per le “mild” hybrid in giugno. Come anticipato, le auto BEV nel mese scendono al 6,0% del totale (-2,3 p.p. e al 5,2% in gennaio-giugno, +1,3 p.p.), mentre le PHEV salgono al 7,2% (+3,7 p.p. e al 5,3% nei 6 mesi, +2,0 p.p.).

SEGMENTAZIONE

L’analisi della segmentazione mostra in giugno una flessione delle berline e dei Suv del segmento A, rispettivamente all’8,3% e 2,7% del totale mercato. Anche nel segmento B flettono le berline (al 16,7%) e i Suv, al 27,7% di share. Parallelamente, nel segmento delle medie (C) cedono le berline, al 5,0%, in leggerissima flessione i Suv, al 21,8% di quota. In giugno segnano un calo consistente le berline del segmento D, all’1,2%, a fronte di un buon incremento dei Suv all’8,5% di share. Nell’alto di gamma, in crescita allo 0,3% la quota delle berline, stabile all’1,5% quella dei Suv. Infine, le station wagon rappresentano il 3,1% del totale, gli MPV il 2,4% e le sportive lo 0,9%.

NORD-OVEST AL COMANDO

Sul fronte delle aree geografiche, in giugno il Nord Ovest mantiene la leadership, con il 29,5% di quota (-0,2 p.p. e al 29,1% nei 6 mesi, +0,9 p.p.). Il Nord Est perde 0,7 punti, al 28,4% del totale (31,5% nel semestre), grazie al contributo del noleggio, senza il quale scenderebbe di ben 5,7 punti, al 22,7%. Il Centro Italia sale al 27,5% nel mese (+2,5 p.p., al 25,5% in gennaio-giugno), l’area meridionale scende al 9,6% e le Isole al 5,0% (rispettivamente 9,1% e 4,8% nel cumulato).

EMISSIONI

Le emissioni medie di COdelle nuove immatricolazioni in giugno calano dello 0,2% a 112,3 g/Km e il 4,3% nei 6 mesi a 114,5 g/Km.

L’analisi delle immatricolazioni di giugno per fascia di COriflette l’andamento nel mese di auto BEV e PHEV: la fascia 0-20 g/Km rappresenta il 9,4% del mercato, il 3,6% la fascia 21-60 g/Km (rispettivamente 7,7% e 2,7% nel cumulato). La fascia 61-135 g/Km rappresenta il 62,6% (66,5% nel cumulato), mentre la quota delle vetture da 136 a 190 g/Km si porta al 20,3% e quella della fascia oltre i 190 g/Km al 2,2% (rispettivamente 19,2% e 2,0% nei 6 mesi).

 

Fonte: unrae.it

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